CHE COS'È LA SERP

SERP significa “search engine results page” cioè pagina dei risultati del motore di ricerca.

Una delle fasi più importanti nel processo di restituzione dei risultati da parte di Google è la fase di Ranking.

I contenuti che Google restituisce dipendono innanzitutto da quale ricerca effettua l’utente, quindi è sempre utile domandarsi: “per quali ricerche voglio che il mio sito sia visibile?”

Capita molte volte di navigare in siti che contengono un sacco di informazioni di ambiti diversi tra loro e organizzate in maniera incoerente.

Un motore di ricerca avrà molte difficoltà nel capire di che cosa parla un sito del genere, figuratevi un utente!

Per comprendere meglio come il motore di ricerca interpreta le diverse query è fondamentale analizzare le pagine dei risultati o SERP.

Ogni SERP contiene diverse informazioni di tipologia di contenuto (siti, immagini, video, prodotti, etc..) e grazie alla loro analisi possiamo capire quali sono i contenuti migliori per ogni settore e pianificare una strategia di ottimizzazione del nostro sito web.

ANALISI DELLA SERP DI GOOGLE

Proviamo ad analizzare alcune SERP di Google iniziando con la query “pane”
Pane

Questi sono i primi 4 risultati:

1 giallozafferano.it, sito di ricette, pagina pasta per il pane; ricetta del pane fatto in casa.

2 buonissimo.it, sito di ricette, pagina sul pane fatto in casa; questo risultato ci dà informazioni sul pane fatto in casa.

3 Video tutorial su come fare il pane in casa.
4 tavolartegusto.it, sito di ricette, pagina pane e pizza; un articolo che parla di come preparare il pane in casa.

Troviamo inoltre alcuni annunci dei panifici di zona ad inizio pagina e il Knowledge Graph sulla destra: insomma, la query è troppo generica, Google non capisce molto bene cosa stiamo cercando e quidi ci restituisce una SERP un po’ troppo vaga.

Proviamo a fare delle ricerche più precise.

Ricerca “prezzo pane”

Ricerca-Prezzo-pane

Già possiamo notare delle differenze.

1 Subito troviamo un articolo del Corriere della Sera: evidentemente Google ritiene sia la migliore risposta alla nostra domanda, con i prezzi bene in evidenza.

2 Altroconsumo.it, sito di informazioni ai consumatori, inchiesta sul prezzo del pane.

3 Consumatori.it, articolo rivolto ai consumatori sul prezzo del pane.

4 Agensir.it, intervista a Coldiretti sul prezzo del pane.

Ricerca “sito pane”

1 Sito di “Pianeta pane”, portale italiano del pane artigianale.

2 Sito dell’azienda “Paneangeli”.

3 Sito di “Viva la focaccia”, blog di video ricette per il pane.

4 Sito di “Pane al pane”, panetteria di Mantova.

5 Sito di “Pane fatto in casa”, sito sul pane fatto in casa.

Ricerca “fare il pane”

Ricerca-Fare-il-pane

1 Ricetta di “Tavolartegusto.it”.

2 Video tutorial su come fare il pane fatto in casa.

3 Ricetta di “Giallo Zafferano” sul pane fatto in casa.

4 Ricetta veloce per il pane di “Misya.info”.

Possiamo vedere che a seconda del nostro intento di ricerca Google ci restituisce delle SERP diverse non solo per il tipo di informazioni (ricette, spiegazioni, attività commerciali) ma anche come contenuti (post, tutorial, annunci).

Diventa quindi fondamentale definire una strategia dei contenuti in base agli obbiettivi che vorremo raggiungere basandoci sul search intent dei nostri utenti.

Per farlo possiamo catalogare i serch intent in tre differenti tipi di query:

QUERY TRANSAZIONALI

Sono quelle ricerche in qui l’utente vuole trovare un sito nel quale effettuerà un’azione di transazione (acquisto) o prenotazione oppure scaricherà un contenuto (ad esempio un listino in pdf).

È l’esempio “prezzo pane”.

QUERY NAVIGAZIONALI
Qui l’utente vuole raggiungere una pagina web ben precisa, perciò inserirà nella query il nome di un prodotto, di un sito o addirittura l’URL della pagina che vuole raggiungere.

È l’esempio “sito pane”

QUERY INFORMAZIONALI
È una ricerca per approfondire un argomento specifico o conoscere qualcosa di cui si ignorava l’esistenza.

È l’esempio “fare il pane”.

GLOSSARIO

Search intent: è l’intento di ricerca, ovvero cosa presupponiamo che l’utente stia cercando per quella determinata query.

Knowledge Graph: è una funzione di ricerca di Google; è il riquadro a destra dello schermo del Pc, o ad inizio ricerca nello schermo di uno smartphone, che contiene le informazioni su quel termine specifico, come ad esempio la definizione di Wikipedia.

COSE DA FARE

– Cercare di immaginarsi quali possono essere le ricerche dei nostri utenti tipo per accedere a prodotti o servizi simili ai nostri.

– Cercare di immaginarsi la SERP in qui vorremmo fosse posizionato il nostro sito.

COSE DA NON FARE

– Pretendere di infilare quanti più concetti e offerte possibili nel minor numero di pagine web possibile: negli utenti ne i motori di ricerca riusciranno a capire di cosa stiamo parlando!

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