Che cos’è la SEO?

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Affrontare l'argomento pensando di poter condensare in un articolo tutto ciò che riguarda la SEO non è possibile.
Possiamo però comprendere quali sono le ricadute e le azioni da intraprendere per una piccola azienda che si trova per la prima volta a voler investire nel posizionamento del proprio sito web.

Che cos’é la SEO?

SEO è un acronimo inglese che significa “search engine optimization”, ottimizzazione del motore di ricerca.

L’azione di ottimizzazione dei motori di ricerca investe la programmazione informatica, per esempio durante la costruzione di un sito,
l’analisi di mercato e del target di riferimento di un’azienda, la creazione di contenuti per il web e i social media.

I concetti fondamentali della SEO si sviluppano attorno a i seguenti termini:

-motore di ricerca: è un sistema automatico, come Google, che attraverso degli algoritmi analizza un enorme mole di dati e restituisce delle pagine di risultati in base alla query di ricerca;
attraverso dei robots, scansiona il web per ordinarli in base alla pertinenza e importanza nella pagina dei risultati;

SERP: è la pagina dei risultati del motore di ricerca, in inglese search engine results page, che contiene i risultati offerti alla nostra ricerca;
contiene sia gli annunci a pagamento, solitamente i primi quattro risultati e gli ultimi tre a fondo pagina, e i risultati non pubblicizzati.

-ranking: è la classifica dei risultati presentati dal motore di ricerca nella SERP ordinati in base alla pertinenza alla nostra ricerca;

-keyword o parola chiave: la parola, o più parole, che inserita nel motore di ricerca permette di trovare il sito che ci interessa;
l’indicizzazione del motore di ricerca è operata su queste parole che, se scelte con cura e attenzione al settore in cui stiamo operando, permettono di migliorare la posizione di un sito nella SERP;

-posizionamento: è l’obbiettivo principale della SEO e consiste nel far si – con una serie di azioni – che le pagine di un sito web siano presentate nella SERP in una determinata posizione per determinate keyword;
un buon lavoro di SEO tende a ottenere il posizionamento nei primi risultati della prima pagina;

-contenuto: sono gli articoli, video e post inseriti nei siti e nei social scritti sia per interessare gli utenti che per fornire utili informazioni, aumentando così il traffico e l’autorevolezza della fonte che li pubblica;
l’azione da parte della SEO di creare contenuti di qualità viene definita “content marketing“.

Inoltre è possibile distinguere due differenti ambiti di azione:

-SEO onpage, cioè tutte le attività di ottimizzazione svolte sulle pagine del sito; si tratta sia di lavorare sul codice HTML e sulla struttura del sito (sitemap) sia sull’inserimento dei metatitoli e metatesti corretti e l’ottimizzazione delle immagini;

-SEO offpage, cioè le attività di ottimizzazione svolte fuori al sito; riguarda fondamentalmente la gestione dei link(collegamenti) che da altri siti puntano al nostro;
questo tipo di collegamenti prendono il nome di backlink.

Ma questo insieme di azioni e termini specifici quali ricadute hanno nella vita reale di un’impresa?

Supponiamo di essere una piccola azienda che qualche anno fa ha creato il proprio sito web.

La nostra attività è sana e le nostre offerte sono vantaggiose, mensilmente non manchiamo di aggiornare le nostre pagine inserendo nuove promozioni, eppure il nostro sito web è efficace quanto il numero sulle pagine gialle.

Insomma questa grande differenza nei nostri affari tra il prima e il dopo del nostro ingresso nel web proprio non la vediamo.

Questa è la tipica situazione in cui la presenza di un esperto SEO può fare la differenza.

Il SEO, search engine optimizer cioè il professionista della SEO, potrà modificare il nostro sito, creare dei contenuti, testi e video,  da postare regolarmente nei nostri social e decidere con noi una strategia commerciale per migliorare il posizionamento del nostro sito nella SERP.

Tutto ciò per aumentare il traffico sul nostro sito web e permettere a chi lo visita di trovare esattamente quello che cerca aumentando così i nostri introiti.

Quindi: che cos’è la SEO?

È una strategia di marketing applicata alle potenzialità del web che come obbiettivo finale ha quello di aumentare la presenza online, e quindi le vendite, di un’azienda.

A cosa serve la SEO?

Il primo passo che dovremo compiere come azienda per iniziare a progettare la nostra strategia SEO è quello di porci una domanda: che cosa vogliamo ottenere?

È importante capire se vogliamo aumentare il numero delle prenotazioni del nostro albergo, le vendite del nostro
e-commerce, la richiesta di preventivi oppure un aumento di passaggio nel nostro negozio.

Capire cosa vogliamo ottenere ci permette di delimitare il perimetro di azione entro cui ci muoveremo successivamente.

Infatti, una volta individuata la nostra priorità sarà necessario studiare il target a cui rivolgere le nostre azioni.

Attraverso l’analisi dei dati demografici forniti da tool e agenzie specializzate e cercando di immaginarci quale percorso seguirà un probabile cliente per acquistare il nostro prodotto cercheremo di creare un’immagine del nostro utente tipo.

Anche l’analisi dei competitor sarà molto importante per capire come si muovono gli altri nei social e nel web, qual’è il tipo di contenuti appropriati per il nostro settore, quali sono le strategie che vengono utilizzate.

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Solo nel momento in cui avremo creato una panoramica sul ambiente di marketing potremo pianificare la nostra strategia SEO che potrà articolarsi in:

-creazione di un piano editoriale, o calendario editoriale in cui scandiremo la pubblicazione dei contenuti nel blog e nei social;

-creazione di contenuti (content marketing) ottimizzati sulle keyword importanti raccolte precedentemente in una mappa di keyword riguardanti il nostro settore;

-link building, cioè il processo che costruisce i backlink; è fondamentale curare la loro qualità e fare in modo che provengano da siti autorevoli per aumentare il traffico nel sito;

-social media management, cioè la gestione dei social media; analizzando il traffico sui social e la composizione dei follower è possibile ottimizzare ulteriormente la pubblicazione e modificare per il target i contenuti;

-campagne web (SEM): search engine marketing, cioè la creazione di una campagna pubblicitaria attraverso post e annunci a pagamento nei motori di ricerca;

-campagne social (SMM): social media marketing, cioè l’utilizzo di annunci a pagamento nei social network utilizzando un budget giornaliero e rivolti ad un target estremamente ristretto ( si può concentrare l’attenzione del SMM addirittura in un quartiere specifico della nostra città).

Il lavoro potrà essere pianificato a livello locale (local SEO) se il target è locale, come potrebbe essere ad esempio per ristoranti, negozi e imprese che operano in un determinato territorio.

Oppure potrà essere svolto a livello nazionale: se vogliamo posizionare un e-commerce sarà necessario utilizzare delle keyword ad alto traffico ma poco competitive e possibilmente valuteremo di inserirci anche in altri mercati, cercando, ad esempio, di scalare posizioni nei motori di ricerca francesi o tedeschi.

Ovviamente ogni nazione richiederà la completa traduzione del nostro sito e-commerce.

Questa è solo una panoramica delle principali azioni SEO, ma ci permette comunque di comprendere quanto sia articolata ed investa completamente la nostra attività.

L’insieme di queste azioni verrà distribuito in un arco temporale abbastanza lungo: generalmente passano dei mesi prima di iniziare a godere dei frutti della SEO, ma è possibile monitorare l’andamento del traffico nel tempo e le azioni che gli utenti compiono nel nostro sito web.

La consulenza di un esperto SEO ci permetterà di essere seguiti nella scrittura dei contenuti, il copywriting, e ci permetterà di comprendere e sfruttare meglio la mole di dati che verranno ricavati da strumenti come Google Analytics.

Sono proprio questi dati che ci permetteranno di comprendere se le nostre scelte commerciali, i nostri prodotti e la nostra comunicazione sono efficaci, attirano clienti e di conseguenza aumentano le vendite.

È come se modellassimo il nostro investimento pubblicitario sui nostri punti di forza e viceversa: infatti potremo migliorarci e cambiare strategia molto più velocemente attraverso i feedback ricevuti dai social e valutando quanti nuovi contatti, o clienti, o prenotazioni ci ha effettivamente portato l’investimento.

Quanto costa fare SEO?

La SEO non è un prodotto commerciale acquistabile in una determinata quantità ma un’attività svolta da professionisti o all’interno di un agenzia.

Dobbiamo prima di tutto capire se abbiamo bisogno di una consulenza, perché magari siamo in grado di gestire i contenuti e sappiamo come lavorare sul nostro sito, oppure necessitiamo di una campagna completa.

Il costo orario di consulente SEO si aggira mediamente tra i 50 € e 250 € all’ora e può variare in base all’esperienza del consulente e al tipo di servizio richiesto.

Si trovano agenzie online che offrono pacchetti tutto compreso che partono dai 500€ +iva al mese per un servizio locale e arrivano a 5000€ +iva al mese per sevizi in più nazioni e con la creazione di contenuti illimitati.

Ma questo tipo di offerte non tengono conto delle nostre reali necessità.

È possibile risparmiare rivolgendoci ad un’agenzia web che ci aiuterà a creare una campagna SEO creata su misura del nostro budget ed esigenze.

Il preventivo per una campagna SEO è già di per se stesso una consulenza strategica in quanto, per essere formulato, richiede un colloquio con l’azienda, un’analisi di settore e dei competitor e la creazione di un piano strategico articolato per lo meno in dodici mesi.

Inoltre la scelta di svolgere una campagna locale oppure nazionale inciderà ulteriormente sui costi.

Certamente un uso intelligente degli annunci a pagamento sui social e motori di ricerca possono permetterci di avere buoni risultati da subito: infatti sono basati su un budget giornaliero prepagato e il costo varia a seconda del traffico che possono veicolare le keyword che utilizzeremo.

Anche in questo caso la competenza di professionisti può aiutarci a scegliere le “parole giuste” per spendere poco ed ottenere risultati di tutto rispetto.

Perché è proprio questa possibilità di modulare la campagna in funzione del nostro budget uno dei punti di forza della SEO: tutti i dati sul traffico raccolti ci permettono di sapere esattamente quante persone hanno “cliccato” i nostri annunci e quante volte siamo riusciti a convertire, cioè trasformare un passaggio sul nostro sito in un nuovo cliente o in un acquisto.

Come si può capire da questo grafico sommando tutti i costi che abbiamo sostenuto per la nostra campagna SEO e dividendo questa somma per il numero di click otteniamo il CPC o cost per click.

Il CPC ci permette di sapere con certezza quanto ci è costato ogni singola conversione e di pianificare le successive campagne su questo importantissimo dato.

Non stiamo pagando quindi per l’indicizzazione del nostro sito in sé, quello lo fanno gratuitamente i motori di ricerca, ma per favorirla allo scopo di migliorarne la visibilità.

E in definitiva aumentare le conversioni e quindi il nostro volume di affari.

Rimane una nostra responsabilità offrire dei prodotti o dei servizi interessanti, sapendo che la SEO può non solo aiutarci a venderli meglio ma anche fornirci interessanti spunti per migliorarci e distinguerci dalla concorrenza.

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